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maesi goodwin
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high voltage
Obscuriali
among all of god's creatures
it is only men who kill, with a venom strong enough to melt the fool upon the hill
Nome:
Maesi |
Cognome:
Goodwin |
Data di nascita:
11/08/1923 |
Età:
16 anni |
Stato di sangue:
Mezzosangue |
aspetto
Maesi è una ragazza mingherlina, la magrezza assai accentuata dalle clavicole, costole ed il bacino sporgenti. E' alta 1.70 m, polsi e dita ossuti, ginocchia sottili, dalla muscolatura piuttosto definita. Porta lunghi capelli castani, gonfi e di norma spettinati, che ricadono oltre le spalle strette. Incorniciano un volto leggermente squadrato, pallido, spennellato di lentiggini sbiadite, da cui le gemme oceano degli occhi spiccano vistosamente, sotto folte sopracciglia scure. Dalle labbra armoniosamente carnose fa capolino un sorriso gentile, denti grandi, incisivi prominenti. Nell'insieme, esprime innocenza e purezza, l'opposta fazione al malessere che la divora dentro.
abilità
E' un
obscurus
. Come tale, i momenti di sconforto e di estremo nervosismo la portano all'oscura esplosione dei poteri magici a lungo repressi. La sua nera nube di malessere incontrollato si sparge per le vie causando caos e devastazione. E' una condizione che non è in grado di tenere a bada, totalmente acerba in campo magico e tutto ciò che ne è parte. Ne consegue che non sia mai riuscita a sviluppare adeguatamente le proprie competenze magiche.
carattere
Da sempre abituata a servire, Maesi è cresciuta come una ragazza riverente e compiacente. Si costringe a nutrire il massimo rispetto per gli adulti, addizionando alla natura di per sé limitata un nuovo confine oltre cui non sbordare mai. Si comporta coi coetanei in maniera schiva, terribilmente spaventata di sfociare in reazioni eccessive che ledano se stessa e chi la circonda. E' taciturna, timorosa, poco incline ad aprirsi e a lasciar trasparire i propri interessi. Nella gabbia della sua mente c'è un mondo ricco di colori che è impossibilitato a venirne fuori. Una teca cranica spruzzata di meraviglia destinata alla reclusione, all'elusione. Trova difficile fidarsi degli altri, in primis perché incapace di fidarsi di se stessa. In aggiunta, gli eventi che hanno segnato la sua vita sin dall'infanzia, le hanno imposto una riservatezza fondamentalmente inscalfibile.
►
among all of god's creatures it is only men who seize,
upon friendship and devotion as if they were the disease to be cured and violated
white-washed and despised, never wondering why the heart is growing black and over-sized
storia
Non è mai felice la storia di un obscuriale. Sembra scritta nel loro destino l'appartenenza ad un universo triste, devastato ben oltre i limiti dell'immaginabile, del tangibile braccato nello scatenarsi di eventi spaventosi, da cui ci si sente esenti fino a quando la politica ricorda sia solo una fandonia. Maesi nasce nel 1923 a Glasgow, anni di pace dove l'armonia sembra regnare sovrana, dove conquiste e rivoluzioni hanno già fatto il loro corso e la società si prepara ad accogliere il nuovo, l'individuo, qualunque entità abbia un cuore che batte nella gabbia toracica. Per la figlia di Odette Goodwin non è così. La clandestina relazione da cui è nata ha portato disonore e vergogna sulla figura della madre, rimasta sola ad occuparsi del frutto di uno sbaglio. Così l'ha sempre definita. Così ha accompagnato nei primi anni della sua vita il seme di quell'amore stroncato. Odette riversa sulla bambina la frustrazione che la società le ha incollato sulla pelle. Provvede ai suoi bisogni in maniera manchevole, si dichiara preda di una
maledizione
che non meritava e non perde giorno ed occasione perché la piccola Maesi faccia di quelle dure parole una realtà assoluta. Già provata dalle sbagliate attenzioni della donna, la bambina comincia a sviluppare una forte chiusura verso il mondo. Quello non è però che l'esordio di un flagello che avrà presumibilmente fine nel peggiore dei modi. Al principio dei suoi sette anni, i primi attacchi di magia involontaria danno sfogo alle emozioni altrimenti inespresse della bambina. Sono quelli una porzione di storia che Odette non ha considerato, un tassello aggiuntivo da ricondurre a quell'abbandono mai superato: il padre della piccola era un mago e lei ne ha ereditato i poteri.
Una figlia del demonio
. Così, a quel punto, muta l'appellativo rivoltole. Senza spiegazioni, senza effettivi perché che Maesi possa usare come l'ancora di risposte per non affondare in quella crudele incoscienza. La sua
sporca natura
è inaccettabile. La soluzione è quella di sbarazzarsene, di farlo in modo che nessuno possa macchiare la figura della donna di un delitto che stronchi la sua già precaria esistenza. E' allora che ogni forma di repressione viene imposta alla bambina. Frustate di cintura ad ogni manifestazione magica, bacchettate sulle dita in risposta alla sua curiosità, molteplici schiaffi e la reclusione in uno sgabuzzino come meritata punizione alla disobbedienza. E' chiaro, per Maesi, che quel mondo sia da allontanare. Che ci sia uno sbaglio in lei, forse troppo potente da mandare via del tutto. Passa dunque l'intera infanzia incolpandosi per questo. Per essere nata sbagliata. E quel malessere cresce di giorno in giorno, costringendola a torture sempre più opprimenti, fino al momento dello scoppio definitivo. E' al suo tredicesimo compleanno, in seguito all'ennesimo rimprovero della madre, che quel dolore prende forma in qualcosa di catastrofico. E' difficile dare una spiegazione o un nome alla sensazione provata. Difficile capire
cosa
abbia invaso la casa, mentre tutto attorno agli innocenti occhi di una bambina stanca si è fatto buio.
Una nuvola di fumo nera
. Una sofferenza straziante che le ha trafitto il corpo. Urla disperate e poi silenzio. Una casa devastata. Il corpo esanime di Odette riverso sul pavimento della cucina. Un trauma duro da sopportare, a cui altri interrogativi si sommano provocandole la nausea.
E se fosse stata lei?
Quella è l'unica risposta che riesce a darsi, sebbene non ne conosca le fattezze, né le motivazioni. Nessuno però oserebbe darle la colpa di quel delitto, troppo piccola ed innocente perché si consumasse un omicidio tra le sue dita da bambina. Fugge in cerca di riparo, prima che
"quella cosa nera"
possa prenderla ancora e decidere di ucciderla a sua volta. Trova così, dopo giorni di paura e sconforto per le notturne strade fredde della Scozia, un uomo. Uno austero, strano, ma dall'apparenza misticamente cordiale. Un uomo che sembra
vedere oltre
ciò che Maesi non comprende. Si tratta del responsabile di una grande compagnia, il Circus Arcanus. La sua nuova casa dai tredici anni sino ad ora, dove la ragazzina è stata abituata a rispettare i propri superiori e servirli di ogni esigenza. Negli attimi di panico o rabbia,
quella cosa nera
torna a farle visita. Benché non riesca a darle una risposta, capisce di doversi impegnare per ripararsi da essa e dal dolore che le provoca, stancandola,
divorandola dall'interno
. E' ciò in cui impiega quotidianamente le proprie forze, limitando i rapporti umani e recludendosi in un mondo tutto suo, fatto di danza e disegni avvolti da una sfera privata, chiusa nel proprio camerino durante gli spettacoli circensi della compagnia da cui è stata adottata.
Allineamento:
Neutrale puro |
Residenza:
Londra |
Occupazione:
Assistente al servizio del Circus Arcanus |
margaret qualley
è Maesi Goodwin
i'm not here looking for absolution
Edited by high voltage - 12/2/2023, 20:47
1 anno fa
«Snaso
Administrator
Scheda Approvata
Il tuo gruppo di riferimento è quello degli
Obscuriali
.
Ti ricordiamo di inserire il tuo prestavolto nella
lista
seguendo il regolamento lì linkato.
Inserisci in firma
i bottoncini
del forum.
Buon divertimento!
1 anno fa
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